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Il Corriere delle Cinque Stelle

Partecipazione Attiva
Buona la prima !

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dal nostro corrispondente anonimo

Questo articolo non rappresenta assolutamente la posizione ufficiale della Associazione Partecipazione Attiva.
E' solamente un commento / racconto su questa nuova realtà e come tanti altri commenti e racconti del BLOG espressi da più blogger fa parte della libertà di espressione prevista sul WEB.
Informazioni, dettagli ed eventuali richieste per aderire vanno recuperate dal Sito FB Ufficiale di Partecipazione Attiva.


Come è andata poi ?
Alla conferenza stampa del 3 settembre si sono presentati 4 riferimenti del “neonato” del Partito Partecipazione Attiva.

In ordine di apparizione sulla diretta streaming Facebook gli attivisti portavoce sono stati :
Francesca De Vito, Rocco Baccelliere, Francesco Paolo Trapani e Paola Cedroni.

Ovviamente sono attivisti o portavoce provenienti dalla precedente esperienza del Movimento Cinque Stelle espressa in ambito territoriale.
Proprio dalla loro esperienza, dopo un percorso durato circa un anno, hanno pensato di concretizzare tutto il loro impegno nella costituzione di nuovo soggetto politico che oggi sarà “svelato” proprio durante la conferenza stampa.

Conferenza Sampa FB
La diretta Streaming su Facebook è durata circa 1 ora e 15 minuti ed è stata divisa in più parti:
-    una prima sigla iniziale, dove si sono presentati con un piccolo “clip” i principali punti del progetto e le attività/manifestazioni dove gli attivisti si sono resi “parte attiva”
-    una fase centrale dove i 4 rappresentanti si sono alternati nel presentare la proposta politica
-    la presentazione del Simbolo
-    una rapida carrellata sullo Statuto, mostrando un estratto del documento che sarà successivamente registrato
-    una sintesi del Programma, che in qualche modo riprende i tempi originali del Movimento composti dalle 5 Stelle
-    al termine, spazio per Q&A, rilevatasi poi molto corposa, dove sono state raccolte richieste degli utenti connessi o domande formulate attraverso il commenti del canale Facebook

Perchè un articolo?
Questo articolo, che faccio sempre a titolo personale, è un tentativo di ri-analizzare quanto visto sullo streaming per ovvero una scorrevole “trascrizione” di quanto espresso nel video e una analisi critica di quanto esposto dai partecipanti.L'artcolo è stato scritto e rivisto in base alla bozza ricevuta dal nostro anonimo collaboratore inserendo qua e la piccole provocazioni/indicazioni che per il sottoscritto sono necessarie per un sano e logico contraddittorio.

Aspetti tecnici
Dal punto di vista tecnico, la presentazione del progetto è stata abbastanza scorrevole attraverso lo streaming tranne un piccolo inconveniente al microfono di Paola, che non permetteva sempre una completa comprnsione delle parole. Il timing scelto (un venerdì alle 12.00) mi è sembrato compatibile con gli impegni delle persone (pausa pranzo?) e comunque gestibile anche chi in mobilità con un telefonino poteva essere connesso e interagire. Penso comunque che molti lavoratori non abbiano potuto partecipare perdendo cosi la possibilità di interagire con qualche domanda.
La gestione del “moderatore” è stata buona, in quanto i 4 referenti sono riusciti ad alternarsi correttamente sui vari temi proposti dando l’impressione di aver fatto “bene” le “prove generali”. Non parliamo di presentatori professionisti, ma di attivisti e rappresentanti territoriali che svolgono con impegno il loro lavoro e che quindi devono basare tutta la loro “abilità” dalla esperienza in campo e in qunto spinti dal “fuoco sacro” della ragione e non certo da corsi pluriennali di “public speaking”.
In ogni caso, sentendo i commenti di amici ai quali ho chiesto una analisi post-evento, chi “buca” meglio lo schermo è la figura di Rocco. Non me ne vogliano gli altri: sarà per la voce penetrante o sarà per quella aria di quello “che ne ha viste di tutti i colori” ed ha la calma e la saggezza dei forti. 
Bene, lo streaming è partito quindi dando la parola a Francesca.

Il motore diesel - La Francesca
Francesca, sicuramente per gli attivisti più “anziani”, è percepita come il “motore diesel” di Parola agli Attivisti, o meglio la formazione politica Partecipazione Attiva
Un motore, che, una volta acceso, macina km e km di parole ed idee senza mai stancarsi e senza mai dare segni di incertezza o sconforto.
Francesca ha ripercorso come attivista del Movimento l'esperienza delle “sedi digitali” e di ZOOM come strumento di comunicazione e condivisione.
In termini generali, Rousseau è stato confermato come ottima piattaforma per condividere i progetti sostenere la Democrazia Diretta.
Ovviamente, ma è sottointeso, una apertura sul suo utilizzo da parte di Casaleggio sarebbe una “mossa” assolutamente positiva.

Sedi Digitali
Francesco, ovvero l'attuale Controller del gruppo, prendendo parola, ha confermato la bontà delle Sedi Digitali come strumento per costruire l’intelligenza collettiva. Intelligenza che è servita poi a creare le idee da sintetizzare negli Stati Generali nei quali lui ha direttamente partecipato.
Prendendo spunto dagi Stati Generali si è parlato della implementazione del nuovo statuto votato dal Movimento e nello specifico nella creazione di quel Direttorio che avrebbe dovuto eliminare il concetto di “one man show” o Presidente di tutti o “capo politico” come dir si voglia. Aspetto mai concretizzato.
Francesco ha poi proseguito indicando che proprio la caduta del Governo Conte 2 ha portato la discontinuità, Discontinuità che con l’ingresso nel Governo Draghi ha creato di fatto ad una frattura insanabile tra la componente Centrale Governista e la forza del Movimento Territoriale sempre più emarginata nelle scelte rilevanti.
Paola, che rappresenta un poca l'ala "ideologa operativa" del gruppo, ha preso parola ed ha ribadito alcuni eventi che hanno creato una ulteriore frattura interna (Contestazione della Riforma Cartabia, l’attacco al Reddito di Cittadinanza e infine l’evoluzione del Movimento 5 Stelle, deciso da Beppe Grillo come Garante e una cerchia ristretta di responsabili verso l’attuale Movimento 2050).
Con l’evento finale del voto su SkyVote (e non su Rousseau) della nuova proposta di Statuto e della successiva votazione del Presidente si è quindi terminata l’avventura del reale Movimento, almeno nelle parole e nelle testimonianze dei 4 relatori.
In altri termini, tra commenti e pensieri personali, il nuovo Statuto quindi ha creato una leadership una piramide diritta (e non rovesciata, come Beppe e Gian Roberto avevano pensato) con al vertice Giuseppe Conte.
Oltre a questo strappo, lo statuto ha inoltre “eliminato” la rilevanza di tutte le componenti territoriali, aspetti molti cari a PA che parte a creare la piramide rovesciata proprio dal Territorio come elemento fondamentale per essere vicini ai cittadini.
I rappresentanti di “Parola agli attivisti” hanno ribadito come tale gruppo abbia sempre cercato di sostenere le basi fondamentali sulle quali era stato creato il Movimento.
Nella sostanza quindi hanno rifiutato l’evoluzione nel nuovo Movimento 2050 in quanto non starebbe rappresentando più tali attivisti.

Il distacco per tornare alle origini
L’evento mediatico di tale distacco è stato l’evento di “uscita” collettiva che è culminato in Agosto, proprio il giorno di San Lorenzo, con il MOV-EXIT, con l'invio delle mail di disiscrizione dal Movimento.
Francesca ha ribadito questa scelta, doverosa, dolorosa ma necessaria per mantenere una propria coerenza e dignità.
Come per tanti attivisti territoriali che hanno dato anima, tempo e salute al Movimento, uscire dal Movimento con tale evento collettivo dopo avere tentato l’impossibile è stata una scelta emotivamente forte.
Nulla di traumatico, penso tra me e me, chiusa una porta si apre un portone. Non si dice così?

Non chiamateci dissidenti, chiamateci "coerenti"
Francesca comunque rimanda al mittente il termine “dissidenti”, in quanto è di fatto un termine improprio.
Il dissidente può esserlo chi rispetto l’idea originale si dissocia… ma in questo caso si tratta di usare il termine “coerente” alle idee di base e “affibbiare” dissidente chi abbandona l’idea del Movimento 5 Stelle per creare un nuovo Movimento 2050, nella pratica “brutta copia” della idea originale.

Infatti, al partito PA il termine "dissidenti" o “maldipancisti” non piace assolutamente. Loro si ritengono ancorati ai valori fondanti del Movimento e quindi rivendicano il titolo di “coerenti” alle idee del Movimento.

Nella narrazione sono anche stati ribaditi alcuni punti non chiari : in particolare le azioni dei tre referenti che avrebbero dovuto rappresentare il Comitato di Garanzia (Lombardi, Cancellieri e Crimi) e che avrebbero dovuto garantire e proteggere il Movimento proprio da queste derive e mutazioni.
Mutazioni genetiche purtroppo invece occorse nell’arco di pochi mesi.

Il simbolo - Le mani, il puzzle da ricostruire nella nostra Italia
Francesca quindi racconta il significato del simbolo dove due mani vogliono ricostruire quello che si è “rotto”, ovvero tutte le “mani” che partecipano attivamente alla ri-costruzione del Movimento.

Lo Statuto
Parlando dello Statuto si è preso spunto proprio dal modello creato in occasione degli Stati Generali adattandolo alla Associazione.
La base dello Statuto è la Democrazia Diretta, ovvero la necessità che tutti gli iscritti debbano poter scegliere insieme, dopo un dibattito, le proposte che il Partito Partecipazione Attiva costruirà nei prossimi mesi così da definire un programma e presentarsi alle prossime elezioni come alternativa coerente dei Movimento originale.
Si passa quindi a descrivere per sommi capi lo statuto (il formato Word del documento) che viene condiviso nello streaming.
Francesca racconta i punti fondamentali sulla proprietà del simbolo, sulle regole di concessione, sulla autonomia e rispetto delle scelte territoriali.
Vengono ribaditi anche alcuni punti fondanti del Movimento, ovvero un limite ai mandati affinché la “Politica non diventi alla professione”.

Statuto provvisorio per partire. Poi tutti insieme costruiremo quello definitivo
In particolare, viene ribadito che lo Statuto provvisorio sarà il trampolino di lancio per definire uno Statuto definitivo basato sulle regole già espresse negli Stati Generali. Uno per tutti. il mancato obiettico della creazione del Direttorio.
In sostanza, Si vuole insistere nel proseguire sulle idee pensate, discusse, condivise e formalizzate nel corso degli Stati Generali senza smentire quello che di buono era stato pensato da tutto il Movimento
Pensato e poi abbandonato.
Rocco, un attivista esperto che definirei "lo stratega del gruppo" a questo punto conferma che “l’attivismo e la territorialità” devono tornare al Centro del progetto politico. Essendo Rocco un referente territoriale presumo abbia ben chiaro cosa sia successo proprio in Puglia e quali errori siano stati fatti dal Movimento prima della sua definitiva mutazione nel Movimento 2050.
Errori che hanno allontanato definitivamente gli attivisti locali creando un dissenso interno che per molti è diventato insostenibile.
Francesca quindi ritorna sul programma e sulle tematiche principali. Ad esempio, ribadendo l'importanza delle 5 stelle iniziali del Movimento e di due importanti quali Acqua e Ecologia in parte abbandonate dal nuovo disegno.
La stella della Acqua formalmente tolta dal programma mentre sulla stella della Ecologia è sufficiente vedere cosa il  “superministro” sta ultimamente dichiarando.

Alcuni punti caldi delle future battaglie
Si fa cenno in quindi ad alcuni punti sul quali si vuole agire come il Made in Italy, all’aiuto alla PMI, al patrimonio del nostro turisimo, al Titolo V della Costituzione e al Reddito di Cittadinanza.
Va attuata la 2° e 3° fase ovvero “trovare un lavoro” a tutti, rivedere una Riforma Fiscale, rivedere la logica dell’IMU, la parità di genere, di libertà di amare persone dello stesso sesso, la gestione della Compagnia di Bandiera “Alitalia” e il concetto di “Eutanasia”.
Tutti temi caldi che PA vorrà affrontare con i propri iscritti per trovare congiuntamente una linea politica.

La speranza. Già, ci serve speranza.
Una frase che mi ha molto impressionato, forse detta proprio da Francesco, è stata “Dobbiamo dare speranze a chi non ne ha più”.
Bello slogan. Ma mi permetto di dire che io personalmente ho ancora speranze.
Quando una nuova realtà politica si propone con alcuni elementi a me cari come la DD sicuramente la speranza, che conservo sempre come irriducibile ottimista, si riattiva e si mette in attesa di buone notizie.

Fine della presentazione.. ed ora un poco di "dubbi" sulle possibili domande.
Terminata la presentazione, al minuto 35’ iniziano le domande dei presenti via chat e via Facebook.
Domande a ruota libera che raccolgo a penna …..
I giornalisti accreditati presenti sono invitati a fare eventuali domande via Zoom e contemporaneamente di leggono delle domande inviate sulla chat di Facebook
Le domande ricevute riguardando temi più generali quali :
Come si presenterà PA  nella Amministrative a Roma. Francesca conferma che non esiste una posizione ufficiale ovvero ogni attivista si esprimerà a livello personale.
Un altro punto sono le alleanze: massima autonomie i gruppi territoriali la cui decisione sarà condivisa e rispettata. Paola conferma che le realtà sono autonome e autodeterminarsi in quanto non ci saranno imposizioni dall’alto
Una domanda sui gruppi territoriali viene confermato che vi saranno regolamenti che ne definiranno la costituzione. Tali gruppi saranno la “cellula” di ri-partenza e quindi un tassello del puzzle fondamentale per la costruzione del disegno finale.
La domanda sulla discontinuità rispetto Movimento 2050. PA si propone di essere il 3° Polo come dagli originali principi del Movimento 2019 senza strizzare l’occhio ne a sinistra ne a destra.
Si richiede poi di quali regolamenti adotterà PA. Si conferma che vi saranno diversi regolamenti (Territoriali, per le Candidature, per la definizione del Direttorio, etc..).
Una domanda specifica è l’utilizzo del gruppo Parlamentare “Alternativa c’è”- Paola conferma che vi sono stati momenti comuni come la manifestazione di Luglio sulla Riforma Cartabia.
Si conferma che PA potrebbe  supportare A’CE in quanto a tutti gli effetti è un soggetto attualmente “alla opposizione” e in linea con molti aspetti di PA.

Si incalza sulle alleanze ..
Sulle alleanze territoriali si conferma non si fanno alleanze con “Salivini o Berlusconi” ma ci si confronta con la lista territoriale farà l’accordo con tale lista nel caso vi siano punti in comune. Rocco conferma che quello che conta sono i territori "se a livello locale ci sono persone tra loro in accordo dei quali ci si fida non può essere certo qualcuno che a livello centrale obblighi i territori a fare o non fare qualcosa".
A mio parere questo dettaglio è chiarito proprio da alcuni esempi plateali: le recenti incomprensioni ad esempio per le amministrative in Campania dove il Movimento 2050 ha “forzato” una candidatura non condivisa localmente o il Sindaco di Milano dove è stata proposta una candidatura che non ha avuto neanche l’obbligo della consultazione (come ad esempio è avventuto per Torino).
Si riconferma, con voce di Paolo, lo statuto e i regolamenti saranno frutto della “intelligenza collettiva”, della creazione in DD e di accettazione da parte della assemblea di tutti gli iscritti.
Ovvero quello che è sempre stato il disegno filosofico della Piramide Rovesciata di Rousseau.

La Raggi è un tema caldo... non poteva non esserci
Al minuto 48’ si riprende il tema del sostegno alla “Raggi.” Francesca conferma che l’appoggio sarà a livello personale almeno in questa tornata elettorale. A mio parere ovviamente Virginia è ben vista come persona, forse un poco meno accostata al Movimento 2050 che non le ha garantito sempre adeguata "protezione" dagli attacchi della giunta regionale del PD.
La domanda su Rousseau e collaborazione con Davide Casaleggio resta un tema aperto. Ovvero, come penso io, se ci saranno le condizioni si potrà accedere a tale piattaforma. Penso comunque che essendo un servizio a pagamento ogni Partito Interessato dovrà farsi carico di un costo di utilizzo.
Per l’eventuale supporto o aiuto di Alessandro Di Battista è un tema aperto. Sicuramente la sua coerenza è uno stimolo ed un esempio molto valido.  Certo nessuno nasconde, anche se non lo dice, che un “testimonial” come Alessandro potrebbe portare molta visibilità a PA.
Al momento penso comunque che tutti gli attivisti ne vogliano rispettare la volontà di non ributtarsi in politica.

Per quanto riguarda l’accesso al 2/1000, al momento è in fase di analisi in quando dovrà essere una decisione da prendere con tutti gli iscritti. Al momento esiste solo una quota associativa necessaria per l’organizzazione della Associazione e presumo anche per le spese minime di registrazione come soggetto politico.
Arriva poi la domanda provocatoria sul fatto che i 4 rappresentanti fossero già il Direttorio “provvisorio” in attesa di quello da costituire. I soliti simpaticoni da tastiera che non si capisce cosa vogliano ottenere. Beh… nessun imbarazzo nella replica. Non siamo noi il Direttorio.

La costanza del gruppo PA è che si vedono spesso e discutono.
Francesca conferma che il gruppo ogni Martedì si è sempre riunito in ZOOM e che una volta scelta la separazione dal Movimento 2050 si è lavorato alla proposta politica Partecipazione Attiva.
Francesco ribadisce inoltre che proprio nello statuto verrà confermata la suddivisione dei ruoli tra loro incompatibili (es Portavoce rispetto componente del Direttorio). Inoltre ribadisce che PA sarà costruita partendo da diversi comitati necessari a organizzare le varie dimensioni di un soggetto politico (Territori, Statuto, Comunicazione, etc..)
Una domanda riguarda le modalità sulla scelta dei candidati. Francesco ribadisce alcuni vincoli sulle candidature (fedina penale) che faranno parte dello statuto.
Sulla scelta dei candidati presumo ci si muoverà sulla modalità delle autocandidature (come già fatto su Rousseau)

Altra domanda : come sarà gestita la trasparenza sugli iscritti? Confermata massima trasparenza.
Una nota di demerito per l’attuale Movimento 2050 : il sito tirendiconto, che era un piccolo fiore all’occhiello del M5S, è stato di fatto cessato e quindi anche tutto il processo di trasparenza che aveva reso il M5S “una spanna” sopra gli altri partiti è decaduto.

Altra domanda utile è la regola per l’iscrizione a PA che prevede di non essere iscritto ad altra formazione politica, quindi ovviamente anche all’attuale Movimento 2050. Questo punto presumo sia da chiarire proprio perché molti curiosi e interessati all’incontro potrebbero essere ancora iscritti al Movimento 2050 non avendo ancora perfezionato la domanda di cancellazione.
Si conferma, prendendo spunto su altra domanda, che quanto prodotto (Statuto e simbolo) è frutto dell’impegno di tutti gli attivisti del gruppo Parola agli Attivisti.

.. e tra le domande c'è sempre il simpaticone che fa allusioni...
Qualche “maligno” o “simpaticone” fa arrivare la “voce” che in contemporanea è presente un evento in streaming (Presentazione della Raggi / Conte a Roma). Francesca confema che la presentazione di PA era ampiamente stata definita in anticipo e quindi non si suppone ci sia una volontà di sovrapporre i due eventi. Anche se...

La domanda successiva è la possibilità di accedere al canale Telegram senza essere iscritti a PA?
La risposta è un “NI” molto rigido. Forse dovuto a qualche recente contestazione. Lo scopriremo.
Francesca, conoscendo il “mood” della chat che via via è arrivata a 420 iscritti, conferma che i curiosi con caratteristiche di “curiosi” sono ben accetti.
Tuttavia, se i curiosi si presentano allo scopo di fare i “disturbatori”, ovvero accedere al canale per polemizzare o per provocare o per attaccarla personalmente, questo non verrà più tollerato.
La chat infatti prevede che gli iscritti siano presenti con Nome e Cognome o che firmino i loro interventi e prevede anche una moderazione e un blocco di eventuali post come da regolamento del canale stesso.
In sintesi, puoi entrare, presentarti, chiarire perché sei interessato e poi decidere se rimanere o abbandonare il canale.. così come accedere agli incontri del martedi sera su ZOOM.

Chiarito anche questo punto con una certa risolutezza, si riprende ancora la necessità di avere contatti con Casaleggio e Sabatini
Per quanto riguarda le alleanze Francesca conferma che la radice del Movimento è un elemento comune con Movimento 2050. Quindi una eventuale alleanza con Movimento 2050 non è preclusa.
Ovviamente, penso anche io come Francesca che il Movimento 2050 sia è certo “peggior nemico”.
Localmente valgono le stesse regole. Se ci si deve alleare con il PD ovviamente il Movimento 2050 è un interlocutore come altri.
Francesca riprende quindi le cause della “scissione” ma sicuramente non preclude di condividere le scelte politiche di Movimento 2050 e Alternativa c’è.

Alcuni casi recenti dove il Movimento 2050 ha creato malumore
Paola successivamente parla del caso di Ciampino dove si è sciolto il gruppo attuale a valle della approvazione del nuovo Statuto e dove i vari riferimenti hanno poi deciso in totale autonomia di restare su Movimento 2050, passare a Alternativa c’è o confluire con PA.

E il nuovo simbolo?
Come si utilizzerà il simbolo? Da subito!!!!, è stato pensato e creato per questo!!!, replica prontamente Francesco con una certa soddisfazione. Chiunque avrà la caratteristiche tali da poter costituire un nucleo territoriale potrà usare il simbolo del Partito una volta certificata la lista.
Ancora una domanda su un cavallo di battaglia del Movimento. Il vincolo dei due mandati. Francesca confema che nello statuto sarà presente un vincolo così come già ribadito negli stati generali.
Scaduti i due mandati.. si torna a fare quello che si faceva prima. Si considerano comunque mandati solo quelli Nazionali in quanto il profilo dei “consiglieri comunali o regionali” non sono un vero mandato ma sono solo una “scuola politica”.
Francesca conferma che fare il consigliere regionale alla opposizione significa fare “critica” alla maggioranza. In pratica, Francesca ha poi raccontato cosa le è successo nel momento in cui la giunta Regionale del Lazio ha accettato degli accordi con il PD.

Il punto finale è una domanda (una piccola cattiveria secondo me) su Beppe Grillo, considerato un “Sultano”. Francesco conferma “con signorilità” evitando una risposta diretta forse scomoda ed anche inutile in questa fase, che PA non è qui per giudicare le persone ma solo contestare i “principi calpestati” del Movimento iniziale e quindi per riattivarli. Mi sentirei di dire che siamo di fronte non a semplici ATTIVISTI, ma RI-ATTIVATORI dei principi perduti
PA ha rappesentato l’anima territoriale del Movimento che ha cercato sempre di segnalare al Movimento 2050 cosa non stava funzionando più.
Una volta inascoltata, ha semplicemente ripreso il discorso dagli Stati Generali.
Francesca ringrazia in particolare il gruppo di Napoli che si è opposto al Verticismo del nuovo Movimento 2050.

Termina il primo round (pensavate di cavarvela con 50 minuti di "graticola?")
I 4 rappresentanti ringraziano tutti (simpatizzanti, attivisti, giornalisti, curiosi) confermando i canali di comunicazione attualmente disponibili (FB) e la possibilità di partecipare attivamente ogni martedì sera alle 21.00 per conoscere Partecipazione Attiva.


Giudizio finale
E' il primo passo di un lungo percorso per la creazione di un nuovo soggetto politico che vuole recuperare i bei principi del Movimento, della Democrazia Diretta e di quanto la "palestra Rousseau" ha seminato in questi anni.
La presentazione è stata semplice, efficace e soprattutto molto genuina e credibile.

Sinceri auguri a Partecipazione Diretta.... BUONA LA PRIMA !!!!





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