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Il Corriere delle Cinque Stelle

Lavoro di Cittadinanza
Una teoria pazza. Ok !

b
 


di Roberto   

Lavoro di Cittadinanza - Teoria pazza ma proviamoci ...

Onestamente non ho tutto questo tempo per studiare l’idea del RdC.

Lo so, criticare senza capire è troppo facile, ma siccome sono pigro selettivo parto subito con una proposta differente in bozza che vorrei dare in “pasto” ai pensatori del Blog.

I pensatori del Blog, almeno i pochi superstiti che non si sono annoiati a morte o scappati su migliori spazi, hanno il grosso vantaggio di essere umani con idee eterogenee. Praticamente la migliore modalità per cavare fuori una idea è darla in pasto a persone con teste diverse che necessariamente danno pareri opposti ma reali e ragionevoli.
Poi ci vorrebbe un esperto per l’analisi e la sintesi. Ma quello dopo

Usiamo un semplice “case study” relativamente reale.
Oggetto : ditta manifatturiera Lombarda - La "Ciumbia che scarpe!"
Produzione di Scarpe anti-infortunistiche
Fatturato Annuale : 12 Milioni di Euro con produzione annuale di 176.000 paia di scarpe al costo di listino di 70Euro al paio.
Dipendenti = 50 che mediamene producono 16 pezzi ad FTE al giorno (220 giorni lavorativi)
In una condizione stabile di mercato, l’azienda “sta in piedi” con il suo margine del 12% tra fatturato e costi di produzione (inclusi gli stipendi, materiale etc..).
I 50 dipendenti hanno il loro dignitoso stipendio e tutto fila liscio.

MA, c'è sempre un MA

Il mercato ha una grossa discontinuità. Causa COVID, causa concorrenza Cinese, causa quel che volete… l’azienda deve ridurre la produzione o il costo di listino ed è costretta a prendere una decisione :

1)    Perdere una commessa (sotto costo) e ridurre la produzione al 70%
2)    Accettare la commessa e ridurre l’importo di vendita finale del 7% medio per tutte le scarpe prodotte

In entrambi i casi dovrà optare per scelte drastiche che semplificheremo in seguito

Il Proprietario però si ricorda che i suoi dipendenti sono come dei figli e quindi vorrebbe garantire a tutti il lavoro. E’ uno storico Grillino Illuminato. Aveva pensato... e che cazzo.. il RdC.. mo ci penso io !!!!

Ovvero nel suo micro-cosmo vuole creare un Lavoro di Cittadinanza per tutti perché il Governo non è del Movimento e quindi nessuno lo aiuterà mai. Quindi ci prova.
 
Non potendosi permetterre la consulenza del Governo dei Migliori prende il suo Consulente Roberto B che con il foglio excel si mette a fare i calcoli della Massaia di Voghera. Perchè quello basta.

Ci sono 4 opzioni
A ) Ridurre la produzione al 70%. Mantenere tutti i dipendenti allo stesso stipendio con meno lavoro e ridurre il margine di profitto dal 12% al 2,1%.
Dopo alcuni mesi probabilmente, se non cambierà il mercato, l’azienda dovrà chiudere o passare ad uno dei piani successivi. NO BUONO.

B) Per mantenere tutti i dipendenti, pagarli mediamente il 30% in meno ed ovviamente farli lavorare il 30% di tempo in meno. Si mantiene in vita l’azienda dando lavoro a tutti. Ma tutti devono accettare il sacrificio di vivere con meno soldi e restare a casa a fare nulla. Ovvio che non si può trovare un secondo lavoro / lavoro in nero… siamo in un eco sistema chiuso. Zitti e muti. Lavora meno ti pago meno... spendi meno ... arrangiati. Io altro non posso fare.
Che sia questo il Lavoro di Cittadinanza che ogni realtà dovrà in autonomia costruirsi per sopravvivere?
Forse si potrebbe fare questo spostando la produzione e i dipendenti in una area // paese dove tutto costa meno?
MA ma è DELOCALIZZAZIONE !!!!
Questo significherebbe deportarli o peggio delocalizzare la produzione per poter sopravvivere.
Il proprietario NON CI STA e quindi chiede a tutti i dipendenti di vendere casa ed emigrare in uno stato europeo a basso costo (es Albania) per ridurre i costi di produzione e permettere a loro di continuare a vivere bene. I dipendenti non accettano. Il proprietario però ci ha provato. MHHHH SOLUZIONE SUB OTTIMA ?
C)  Si potrebbe banalmente licenziare il 30% dei dipendenti con la scusa che non esiste lavoro per tutti e salvare il restante 70% dei dipendenti. Addio concetto di Lavoro di Cittadinanza. Avremmo un 30% di disoccupati senza soldi disperati. Ed essendo un eco-sistema chiuso non avranno altro da fare. NO BUONO
D) Potremmo infine accettare le condizioni di mercato. Produrre ancora il 100% del prodotto ad un prezzo inferiore. Garantire lavoro a tutti ma per stare nello stesso margine dovremmo comunque ridurre lo stipendio a tutti i dipendenti (che dovrebbero lavorare con stessa produttività ad uno stipendio inferiore). Potrebbe servire per sostenere il mercato in attesa di nuove commesse più vantaggiose mantenendo la macchina produttiva alla massima efficienza. Anche in questo caso i lavoratori si sentirebbero sfruttati. Ma se il mercato dice che tale azienda non è competitiva non è colpa di nessuno. O si ? Quindi LAVORARE UGUALE A MENO SOLDI Peggio che il caso B). Almeno lavorando di meno me ne sto a casa a fare altro, a leggere un libro...

NOTA :
Potrebbero esserci scenari intermedi dove l’azienda investe con sistemi per ridurre i costi di produzione. Ma significa comunque ridurre i dipendenti. Oppure in modo virtuoso aumentare la produttività e aggredire altri mercati.
Oppure scegliere materiali meno costosi con politiche di acquisto virtuose.
Ma se l’azienda non è capace non può che soccombere. Ma non è questo il case study

Quindi cosa dice questo stupido banale esempio?
In sintesi, il Lavoro di cittadinanza , se pensato come strumento che in un piccolo “ecosistema” deve garantire a tutti un dignitoso lavoro non è applicabile “stand alone”. La gente ha meno soldi e quindi ha meno benessere.
Oppure deve accettare che i benessere attuale sia troppo elevato

Si potrebbe lavorare sulle ROOT CAUSE di questo fenomeno ovvero :

Lo stato dovrebbe A MONTE evitare tracolli di domanda produttiva facendo da “compensazione” in caso di variazioni repentine del mercato. Ma cosi sarebbe uno stato che controlla e sovvenziona le aziende acquistando il loro prodotto quando il mercato non lo vuole più. Imprese "statalizzate" che fanno solo produzione senza un vero sistema competitivo e aperto. Lo puoi fare se sei uno stato "mamma e chioccia" Più che LdC o RdC sarebbe uno SdC (Sussidio di cittadinanza)

Lo Stato dovrebbe A MONTE evitare che le aziende debbano lavorare sotto costo o con margini ridotti, ad esempio evitando gare al ribasso e infiltrazioni di mafie che non permettono alla azienda sana e virtuosa di vincere. Oppure imponendo DAZI nei confronti di aziende non nazionali che con costo del lavoro inferiore, con condizioni dei lavoratori peggiori possano imporsi in modo non corretto sul mercato italiano.

Questo SI PUO’ FARE?  In parte si. Dipende dal MISE e dalla volontà Italiana di farlo. E qui sia CDX, CSX e Movimento dovrebbero essere “nazionalisticamente” tutti d’accordo.  O no?

In ogni caso, se il mercato Internazionale prevede un calo di produzione o una riduzione dei prezzi e non si vuole lasciare a casa le persone ( considerando costi del materiale e costi fissi non modificabili come la % di profitto onesta dell’imprenditore) il Lavoro di Cittadinanza è semplicemente ridistribuire il lavoro tra tutti e pagarli di meno in quanto viene richiesto un minore impegno.
Lo stato potrebbe metterci la differenza (ad esempio con Contratti di Solidarietà compensativi) ma facendo lavorare ancora TUTTI per un periodo di 12 mesi.
Se l’azienda riesce a trovare una soluzione bene. Altrimenti si tratta di “selezione naturale”.

Lo stato non può regalare soldi alle aziende perché sopravvivano. Può aiutarle in un momento di “crisi” ma che non sia una scelta strutturale e continuativa.

E’ la singola azienda che deve garantire ai suoi dipendenti ai quali ha fatto una promessa ( ti assumo, investo su di te, tu lavori fedelmente per me, io ti pago il gusto) almeno una solida e continua occupazione.

Poi posso dire cazzate. Lo so.

Il RdC non serve. Servono aiuti alle aziende, alle PIVA in modo equo per un periodo limitato con la garanzia che l’occupazione sia protetta.
Inventarsi nuovi lavori, licenziamenti e ricollocazioni etc.. potrebbe non servire a molto. Crerebbe solo discontinuità e costi di ricollocazione onerosi. 
Si deve sperare che l’azienda riprenda il suo ruolo. Non che i dipendenti in eccesso vadano a fare altro.
Ad esempio internalizzando attività. Riportando la produzione in Italia a costi minori ma con più % di occupazione

Lo so, utopia. Ma da qualche parte dovevo dirlo.

NOTA : per chi vuole il foglio excel.. glielo passo cosi si fa due calcoli banali banali






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