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Il Corriere delle Cinque Stelle

Il Presidente c'è. Ma mi preoccupa il resto


cc


Da tutti per tutti Roberto B

Il Presidente Professore Giuseppe Conte c’è.
E’ stato votato con larga maggioranza degli iscritti votanti e quindi per lo Statuto viene eletto il Primo Presidente del Movimento Cinque Stelle.
A lui pieni poteri per indirizzare la rinascita del Movimento, la definizione di gerarchie, organizzazioni interne, scuole .. insomma tutto quello che serve a creare un Movimento—Partito più forte ed organizzato per poter combattere ad armi pari contro gli antagonisti di sempre. Il Centro Destra.
Sia chiaro, Conte ha saltato molte regole per poter accedere al vertice del Movimento, regole fatte dai Fondatori e dagli stessi Fondatori revocate affinché potesse nascere questo nuovo Partito. Il tutto con l’OK incondizionato del Garante Beppe Grillo, che prima lo ha castigato per un Compito in Classe consegnato in fretta e fatto male e poi dopo le correzioni dei magici 7 revisori dello Statuto lo ha sdoganato.
E come non considerare poi il contributo pesante e sostanziale della truppa degli attivisti e iscritti, che con il loro peso hanno spostato il numero minimo di persone necessarie a costituire una “sezione territoriale”?
Come si dice a Roma… “me cojoni”!
Detto ciò, se non è sfuggito il “lapsus”… partito !!!
Ecco.. lo ho detto. Partito. Sono sempre stato attento a scrivere Movimento per non urtare la suscettibilità di molti attivisti attenti.
Ma è il momento anche di sdoganare questo termine perché se Beppe intendeva un Movimento spontaneo ora è un partito organizzato.
Nulla di “dispregiativo” ma ogni cosa ha il suo tempo.. e il suo nome.
Bene, dicevamo che il Presidente ha il suo Partito.
Se lo è disegnato intorno con l’autorizzazione del Garante.
Si è disegnato il ruolo di Primo Presidente (che resterà in carica 4 anni con al massimo un rinnovo di ulteriori 4) e adesso viene il bello.
Già perché su Giuseppe Conte tutto si po' dire ma che non ci abbia messo la faccia sia come PdC sia come promotore del nuovo Movimento.
Ma adesso peseranno molto le sue scelte.
Chi sceglierà per avere un team vincente? E’ ovvio che un manager vincente deve avere un team di gente brillante.
Non di burocrati, di qua qua raquaquaqua… gente alla altezza del Professore… Posata, possibilmente Laureata, con modi carini e diplomatici.
Affini alle logiche del PD, evidentemente NON sovranisti e non troppo YES Man.
Attenti alla forma, alla sostanza e all’uso delle parole.
Basta proclami alla “VAFFA” e alla “MAI CON”… che hanno fatto solo tristissime figuracce e dietro front. Toni pacati e diplomatici.
E se dovesse entrare un cavallo di razza come Di Battista.. prima di tutto si fa una bella scrittura privata su cosa può o non può dire… quali parolacce inserire facoltative.. obbligatorie o vietate.
E se bisogna mandare a stendere il Governo Draghi1 mica ci mando “picone”.
Faccio un bel referendum interno, pompo al massimo la corrente Dibattistiana e poi sferro l’attacco finale. Tanto mica lo ha detto il Presidente.. lo ha detto il popolo
E per favore.. BASTA con le frasi da “democristiani”.
Si faccia per il paese
Occorre chiarezza negli intenti
Auspichiamo che si possa migliorare
Se sei al GOVERNO il termine giusto è “ FACCIAMO, VOGLIAMO, MIGLIORIAMO”
Il termine generico che ti da un alibi mentre hai il potere in mano.. il “si faccia” è da vomito !!!!
E per ora chiudo.
Speriamo che il nuovo DREAM TEAM di Guseppe Conte sia alla altezza delle aspettative del movimento e anche degli esclusi… che spero guadino con un occhio di benevolenza il nuovo Movimento che hanno malgrado cancellato dal loro pensiero
Poteva andare meglio? Si certo. Ma al momento il Movimento è il meno peggio. E per ora.. come si dice .. come per unica cosa positiva… non ha ancora rubato
Si vero.
Ma ha rubato solo la fiducia di molta gente. Dici poco.

 






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