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Il Corriere delle Cinque Stelle

Le ore della verità


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Da tutti per tutti Roberto B

Pochissime ore ci dividono da una operazione di trasformazione epocale per il primo partito Italiano

Il Movimento cambia pelle, in un momento dove non è considerato dai sondaggi più il frastornante 33% che fece tremare i partiti tradizionali al potere.

La trasformazione, volente o nolente, è una costante di tutti i partiti.

Diciamo pure partiti a questo punto perché il Movimento sta inesorabilmente costruendo una struttura che assomiglia più ad ordinato, pacato ed educato partito rivoluzionario che al Movimento chiassoso, impertinente e ostinatamente onesto proposto dal Garante Beppe Grillo.

Il parto… non è durato nove mesi

Eppure secondo me avrebbe dovuto. Dall’incarico dato dal Garante Beppe all’Avvocato Conte sarebbe stato necessario un passaggio con la base.

Non facile da fare senza una piattaforma, ma si sarebbe potuto organizzare qualcosa almeno per salvare quella apparenza di Democrazia Diretta sulla quale il Movimento basa ancora la sua strategia e filosofia.

E invece il Garante ci ha obbligati ad un parto prematuro.

Anzi, peggio, alle prime avvisaglie di un parto troppo prematuro, dove il piccolo sarebbe potuto nascere morto… era quasi della idea di abortire il tutto.

Ma il bambino voleva nascere, a tutti i costi, perché non nascere sarebbe stato peggio.

A questo punto, senza attendere altro, con la scusa che il mondo è complesso, la base è impaziente, Conte dopotutto sa quel che fa… senza chiedere permesso e senza consentire variazioni sul caso, il bambino nascerà.

7 eminenti esperti hanno rivisto lo Statuto di impostazione Contiana, lo hanno corretto e presentato ai tutti.

Tutti lo hanno letto, e chi ci ha capito troppe varianti negative rispetto lo statuto originale… lo ha subito contestato.

Che a ben vedere, l’attuale Statuto non è che abbia partorito chissà quali grandi qualità politiche… visto lo stato di scoramento del Movimento, le defezioni, i mal di pancia, i Draghi NO o SI, etc..

Ma il vecchio Statuto sicuramente era più inclusivo ed almeno “sulla carta” dava l’idea di una Democrazia Diretta.

Diciamo che se anche il vecchio statuto ha miseramente fallito il suo compito, il nuovo Statuto parte già monco di alcuni punti chiave cari al più mite grillino.

A questo punto … tra i 200.000 iscritti al vecchio Movimento  + Rousseau, tra i 140.000 aventi diritto e tra i 70.000 realmente attivi che hanno indicato la proposta su Draghi SI/NO ora si dovranno ricompattare e scegliere qualcosa di più difficile.

NO ovvero -> Restare e completare il Direttorio a 5 come previsto dalle precedenti votazioni?

Si ma 5 quali se i migliori sono fuori o espulsi e se la base non sopporta i cosiddetti “poltronari”, ovvero i possibili candidati vincenti?

Per la base arrabbiata sarebbe un autogol… voler tornare alle origini ma non poterlo fare imbrigliati dagli stessi Onorevoli

SI quindi consegnare il movimento al Presidente, ora Giuseppe Conte e tra 4 anni chissà?

Perché Conte alla fine il mestiere lo sa fare, ma il prossimo riuscirà a tenere in piedi il Movimento e prendere i suoi voti… ottenuti con le capacità espresse in due Governi e con un buon credito presso la UE?

Insomma, votare NO, usare il NO come biglietto per l’uscita dal Governo… per scegliere un direttorio nuovo e cacciare gli Onorevoli dalla loro poltrona?

 

O SI, sperare che Conte prenda in mano il movimento e lo faccia decollare accettando un sistema verticistico, poco stile Movimento, poca DD ma alla fine forse più efficace e credibile?

 

Non è facile. La base del NO è molto concreta e lo ha espresso con una lettera in 18 punti. Non tutti validi, ma almeno c’è stata la voglia di analizzare, contestare e scrivere al comitato dello Statuto.

I SI non sembra che sui social siano molto presenti e convincenti.

Forse sanno che SI è l’ultima spiaggia perché il loro sogno non si schianti contro gli scogli e naufraghi per sempre.

Poco conta che i poltronari siano per il SI (ma Conte non ha dato garanzie a nessuno.. quindi non è chiara la contestazione).

La base non ha interessi personali per un SI o un NO.

Voterà con il cuore e con la testa.

Poco influenzata dai social, dai siti pubblici, dalla informazione pubblica o privata, dal FQ, dal Blog delle Stelle e dal Canale Telegram  che è la voce più pulita degli attivisti.

A breve vedremo, sia misurando l’affluenza che la % di SI e NO, cosa bolle in pentola.

La mia personale opinione.. vorrei Conte come Capo politico per rilanciare il Movimento con un direttorio a 5 che lo marca stretto

Vorrei uno Statuto vecchio con un continuo richiamo agli iscritti per decidere insieme ciò che la linea politica di Conte + Direttorio ci proporranno.

Vorrei tenere dentro tutto quello che di bello il Movimento ha fatto.

Le riforme. Le leggi, gli errori, gli espulsi impropri..

Ma il passato non torna indietro.

Domani si decide. Decide il popolo. Almeno su questo siamo il Movimento

 






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